Doppio colpo allo spaccio di stupefacenti nel viterbese. In due distinte operazioni condotte tra il pomeriggio del 5 febbraio e la mattina del 6 febbraio, i Carabinieri della Stazione di Nepi hanno tratto in arresto in flagranza tre persone, sequestrando significativi quantitativi di cocaina, hashish e denaro contante.
Nel primo intervento i militari hanno intercettato un’auto alla guida della quale vi era un cittadino albanese di 34 anni, senza fissa dimora e irregolare sul territorio nazionale. È stato l’atteggiamento visibilmente sospetto dell’uomo a convincere i Carabinieri ad approfondire il controllo e a condurre un’accurata perquisizione dell’auto, che ha permesso di rinvenire 25 dosi di cocaina già confezionate per la vendita, per un totale di circa 25 grammi. Nei confronti dell’uomo, oltre all’arresto, una volta appuratane in collaborazione con la Questura di Viterbo l’irregolare presenza sul territorio nazionale, è stato emesso un decreto di espulsione con accompagnamento coattivo immediato presso il CPR di Bari.
Alle prime luci dell’alba del 6 febbraio, è scattata una seconda operazione diretta dalla Procura della Repubblica di Viterbo. I Carabinieri di Nepi, supportati dalle unità cinofile del Nucleo di Santa Maria di Galeria, hanno condotto una perquisizione domiciliare presso l’abitazione di una coppia del posto. Grazie al fiuto dei cani antidroga, sono stati recuperati 150 grammi di hashish nascosti nel vano cucina e 17 grammi di cocaina che la donna aveva tentato di celare tra i propri indumenti. In casa è stato trovato tutto l’occorrente per il confezionamento e mannitolo, utilizzato come sostanza da taglio.
Il quadro indiziario è stato completato dal ritrovamento di 2.150 euro in contanti, considerati provento dell’attività illecita. Per la coppia sono stati disposti gli arresti domiciliari in attesa del processo, mentre tutto il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro.
PRESUNZIONE DI INNOCENZA
L’indagato è persona nei cui confronti vengono svolte le indagini preliminari a seguito dell’iscrizione di una notizia criminis a suo carico; nel sistema penale italiano la presunzione d’innocenza, sancita dall’art. 27 della Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva.
Il presente comunicato viene condiviso con la Procura della Repubblica di Viterbo, atteso l’interesse pubblico alla divulgazione della notizia.
